(TAR Sardegna, Sez. II, n° 127/2008).

Con la sentenza 8 febbraio 2008 n. 127, la Seconda Sezione del TAR Sardegna ha annullato la deliberazione della Giunta Regionale 12 dicembre 2006 n. 51/12 istitutiva della Commissione regionale per il paesaggio, la proposta di vincolo della Commissione del 21 febbraio 2007, la deliberazione della Giunta Regionale 22 agosto 2007 n. 31/12 di approvazione della proposta della Commissione regionale per il paesaggio e tutti gli atti del procedimento.

Trattasi di atti e provvedimenti che la Giunta Regionale all’epoca in carica aveva adottato relativamente all’area di circa 48 ettari denominata Tuvixeddu – Tuvumannu – Is Mirrionis in Comune di Cagliari al fine di impedire la realizzazione di un progetto di riqualificazione urbana di iniziativa privata consacrato in un Accordo di Programma del 15.9.2000.

Sul versante ovest di Tuvixeddu si trova una importante necropoli fenicio-punica e romana, sulla quale esiste un vincolo archeologico ex artt. 1, 3 e 21 della Legge n. 1089/1939.

Il vincolo riguardava prima una piccola area, ma è stato successivamente allargato fino a coprire l’intera area interessata dalla necropoli d’estensione di circa 12 ettari, protetta in parte da vincolo diretto ed in parte da vincolo indiretto.

Il Giudice Amministrativo di primo grado, la cui sentenza è stata integralmente confermata dal Consiglio di Stato Sez. VI n. 3894 del 4 agosto 2008, tra l’altro ha:
• integralmente disconosciuto il pretesto dal quale la Regione muoveva per impedire la realizzazione del Progetto sulla base dell’Accordo di Programma.
•  ritenuto che nel corso di programmazione negoziata, attesa la posizione di pariordinazione del privato contraente con la P.A. e attesi gli interessi perseguiti, deve applicarsi la normativa civilistica in materia di obbligazioni e contratti, con la conseguenza che il recesso unilaterale dell’amministrazione potrebbe ammettersi solo per espressa previsione contrattuale, ai sensi dell’art. 1373 c.c.;
• provato il denunciato vizio di eccesso di potere per sviamento, poiché la Regione ha esercitato i suoi poteri per uno scopo diverso da quello per cui le sono stati conferiti.

 

Leggi la sentenza TAR Sardegna 127-2008

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