(T.a.r. Sardegna, Sez. II, 02.11.2021, n. 740)

Con la sentenza n. 740/2021, la Seconda Sezione del T.a.r. Sardegna, conformemente ad un già consolidato orientamento giurisprudenziale (cfr. ex multis, Consiglio di Stato, Sez. V, 5 agosto 2020, n. 4934; 26 agosto 2020, n. 5228; 22 luglio 2019, n. 5171, 6 maggio 2019, n. 2895; nonché, da ultimo, 7 settembre 2021, n. 6233), ha ribadito i seguenti princìpi di diritto:

– l’ordinamento nazionale presenta una lacuna relativa alla rilevanza temporale – quali possibili gravi illeciti professionali, ai sensi dell’art. 80, comma 5, del Codice dei contratti pubblici – delle imputazioni penali non confermate da sentenze di condanne passate in giudicato;

– difatti, mentre la rilevanza temporale delle sentenze irrevocabili di condanna è espressamente disciplinata dall’art. 80, comma 10, del Codice, così come quella dei provvedimenti di esclusione da pregresse procedure di gara è espressamente stabilita dal comma 10 bis del medesimo art. 80, nessuna disposizione nazionale circoscrive la rilevanza nel tempo di “fatti penali” che non abbiano conseguito un “sigillo” giurisdizionale definitivo;

– su tali ultime fattispecie, però, soccorre in via integrativa il disposto di cui all’art. 57, paragrafo 7, della direttiva 24/2014 UE, -la quale, pacificamente self executing, ben può essere applicata direttamente nell’ordinamento nazionale per colmare eventuali lacune- secondo cui l’effetto potenzialmente ostativo alla partecipazione non supera i tre anni dalla data del “fatto” nelle ipotesi di cui “al precedente paragrafo 4”, all’interno del quale trovano collocazione, esattamente alla lett. c), i “gravi illeciti professionali” suscettibili di mettere in dubbio l’integrità dell’operatore economico, tra questi i fatti potenzialmente dotati di rilevanza penale non accertati in sede giurisdizionale”.

Sotto altro profilo, la sentenza ha richiamato il consolidato orientamento giurisprudenziale, anche dello stesso T.A.R. Sardegna, secondo cui il giudizio sull’anomalia dell’offerta, tendenzialmente riservato alla valutazione discrezionale della stazione appaltante, può essere contestato in sede giurisdizionale solo per evidenti inesattezze o illogicità dello stesso nel suo complesso, emergenti ictu oculi (si vedano, da ultimo, Consiglio di Stato, Sez. V, 31 agosto 2021, n. 6126; T.A.R. Cagliari, Sez. I, 14 giugno 2021, n. 428).

 

Leggi la sentenza

Tar-Sardegna-Sez.-II.-sentenza-n.-740_2021

 

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