(Tar Sardegna, Sez. I, 01.03.2017, n. 148)

Il T.a.r. Sardegna, con la sentenza in oggetto, ha dichiarato legittimo il ricorso al soccorso istruttorio per la precisazione di un elemento essenziale dell’offerta.

Più specificamente, in una gara d’appalto per il “Servizio di sorveglianza sanitaria dei lavoratori e nomina del medico competente”, il Capitolato speciale disponeva che la sorveglianza sanitaria si dovesse svolgere nel Comune di Cagliari, mentre un’impresa partecipante aveva indicato un laboratorio di analisi nel Comune di Quartu Sant’Elena.

L’impresa è stata in un primo momento esclusa e successivamente riammessa grazie all’avvio di un procedimento di soccorso istruttorio. Con il soccorso istruttorio è stato precisato che le visite si sarebbero tenute presso un laboratorio nel Comune di Cagliari, facente parte della medesima struttura aziendale e, all’esito della procedura di gara, l’impresa è risultata aggiudicataria.

Avverso l’aggiudicazione è stata proposta impugnazione dinanzi al T.a.r. Sardegna, il quale ha osservato che “la “lettura” delle norme ampliative [n.d.r. del soccorso istruttorio] va effettuata valutando necessariamente gli interessi che il legislatore ha deciso di privilegiare, nell’ambito della ponderazione dei diversi “valori”.

Per l’effetto è vigente ora l’estensione della facoltà integrativa, caratterizzata da elementi non meramente chiarificatori, con conseguente possibile allegazione e produzione anche di “nuovi” <ELEMENTI> , con il solo limite della elaborazione di una offerta strutturalmente <diversa rispetto alle condizioni minime>, in questo caso tecniche, imposte come inderogabili dal bando-disciplinare-capitolato.

Nel caso di specie è stata dimostrata, in sede di con soccorso, la sussistente “catena” giuridica operante a livello strutturale fra le 2 diverse unità operative.

L’indicazione di una struttura (situata in comune non idoneo), alla luce dei chiarimenti successivamente formulati e dei documenti prodotti dalla concorrente Sea, in sede di soccorso, si è rivelata rispondente in realtà ai requisiti richiesti, avendo la struttura indicata la disponibilità di un laboratorio controllato collocato nel comune di Cagliari”.

Leggi la sentenza:

Tar Sardegna, Sez. I, 01.03.2017, n. 148

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