(Tar Sardegna, Sez. I, 23.06.2017, n. 428)

E’ legittima la cessione di un compendio aziendale, di proprietà di un ente strumentale della Regione, mediante una trattativa privata diretta, avviata in seguito all’infruttuoso espletamento di quattro precedenti procedure ad evidenza pubblica.

Difatti lo stesso art. 63 del d.lgs. n. 50/2016, cui parte ricorrente fa riferimento benché non sia direttamente applicabile ai contratti esclusi, impone alla stazione appaltante di contattare “almeno cinque operatori economici” solo a condizione che “sussistano in tale numero soggetti idonei”, il che nel caso in esame era escluso in radice dal fatto che nelle cinque gare precedenti non era pervenuta alcuna offerta conforme alle richieste della stazione appaltante.

A conclusioni non dissimili si giunge, altresì, sulla base dell’art. 41 del r.d. n. 827/1924, che consente il ricorso alla trattativa privata “quando gli incanti e le licitazioni siano andate deserte o si abbiano fondate prove per ritenere che, ove si sperimentassero, andrebbero deserte”, nonché “in ogni altro caso in cui ricorrano speciali ed eccezionali circostanze per le quali non possano essere utilmente seguite le forme degli articoli 37 e 40 del presente regolamento”, condizione, anche quest’ultima, sussistente nel caso in esame.

Leggi la sentenza:

T.a.r. Sardegna, Sez. I, 23 giugno 2017, n. 428

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