(TAR Sardegna, Sez. I, 13.05.2016, n° 432/2016).

 

Il legale rappresentante di un’impresa ha omesso di dichiarare le condanne penali barrando la casella della dichiarazione ex art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 come se non ne avesse riportato.

Il T.a.r. Sardegna, con la sentenza n. 432/2016, ha rigettato il ricorso proposto dall’impresa esclusa affermando che “La falsa dichiarazione è, di per sé, ai sensi del comma 2 dell’art. 38 del d.lg. n. 163 del 2006, autonoma causa di esclusione da una gara pubblica (T.a.r. Lazio, Roma, sez. III, 15 dicembre 2015, n. 13985). Il soccorso istruttorio previsto dall’art. 39 del d.l. n. 90/2014, convertito nella legge n. 114/2014, è riferito ai casi di dichiarazioni incomplete o che presentino irregolarità immediatamente percepibili in sede di gara; la falsa dichiarazione non rientra in tale casistica in quanto il suo effetto è quello di fuorviare la stazione appaltante nell’individuazione e valutazione dei requisiti di ammissione impedendole di percepire l’irregolarità, talché è possibile che solo dopo la fase del giudizio di ammissione essa si accorga dell’esistenza di una situazione diversa da quella dichiarata dal concorrente“.

Nella medesima pronuncia è stato altresì chiarito che un soggetto escluso da una gara è privo di legittimazione a contestarne l’esito.

Leggi la sentenza: TAR Sardegna Sentenza n. 432.2016

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