Obbligo. Decorre dall’entrata in vigore dell’art. 12 del D.L. 7 maggio 2012, n° 52, convertito nella L. 6 luglio 2012, n° 94 (Cons. Stato, Adunanza Plenaria n° 16/2013).

La Società seconda classificata impugnava tutti gli atti del procedimento di gara indetto dall’amministrazione per l’affidamento del servizio di gestione degli impianti termici degli edifici scolastici, compresa l’aggiudicazione definitiva a favore di altra impresa.

Si costituiva in giudizio, in qualità di controinteressata, la società aggiudicataria deducendo, tra l’altro, che al momento dell’apertura dei plichi contenenti le offerte tecniche non era in vigore alcuna norma che imponesse alla Commissione la pubblicità della seduta.

Il TAR Sardegna accoglieva il ricorso con la sentenza n. 332/2012, avverso la quale proponeva appello la società aggiudicataria.

A sua volta, il Consiglio di Stato – Sezione Quinta rimetteva all’esame dell’Adunanza Plenaria la questione relativa alla pubblicità nell’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche.

Con sentenza n. 16/2013, l’Adunanza Plenaria chiariva che l’art. 12 del D.L. 7 maggio 2012, n. 52 (che ha introdotto l’obbligo di seduta pubblica) ha la funzione transitoria di salvaguardare gli effetti delle procedure concluse o pendenti alla data del 9 maggio 2012, nelle quali si sia proceduto all’apertura di plichi in seduta riservata, recando in sostanza una sanatoria di tali procedure.

 

Leggi la sentenza: Cons. Stato Ad. Plen. 16-2013

 

 

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